Un brand nato da un sito Internet: qualcosa che non succede spesso, specie nel largo consumo.
E invece è successo: Carne al fuoco è il nome della Internet community di 2.500 persone che si ritrova sull’omonimo sito, di proprietà Aia, che ha da poco esteso il suo marchio anche alle carni suine.
L’idea della comunità barbecue-oriented è istintivamente simpatica, e credo che proprio l’innata tendenza alla convivialità allegra di questa attività sia il segreto del successo dell’idea.
Il sito presenta una serie di sezioni (tutte piacevolmente in tema, come si capisce dalle definizioni, frutto di un buon lavoro di copy) che vanno dalla newsletter “posta infuocata” al forum compagni di griglia, dal meteo “tempo di cottura” alle immagini fotografiche “BBQ cards”.
Non mancano spunti di carattere diverso, quali gli incontri con artisti e scrittori (Bertolucci, Kusturica) sul tema del cibo attraverso l’arte, nell’ambito del progetto GNAM (Gastronomia nell’Arte Moderna), a Parma fino al 6 gennaio 2008, oppure il gioco interattivo, o il sondaggio… sulla griglia.
Insomma, il marketing dell’ascolto lavoro bene a bordo griglia, e gli argomenti di conversazione sono decisamente appetitosi: complimenti e buon appetito!
Fonte: Unconventional Marketing.
Tag: Aziende con le orecchie:, marketing dell'ascolto, passaparola/viral, photosharing, social media, user-generated content, videosharing
Novembre 12, 2007 alle 11:19 pm
Grazie per il commento lusinghiero e complimenti per le osservazioni che centrano in buona parte le nostre intenzioni.
Un saluto
carne al fuoco - il piacere del barbecue
PS: grazie anche per il “buon lavoro di copy”
Novembre 13, 2007 alle 7:18 am
grazie a voi del commento, e buon lavoro.