Uno spot come solo Ferrero riesce a farli, assolutamente nazionalpopolare, dalla musica irresistibile e - nella sua… generalità generalista - unico. (Quando ero un giovane creativo arrabbiato non li potevo sopportare, oggi che ho 46 anni e un figlio, ringrazio che qualcuno metta in tv cose senza sangue, stupri e guerre).
A parte tutto questo, lo spot Raffaello è il perno su cui è incentrata l’iniziativa Raffaello White Tour, riassumibile in questa semplice formuletta: “partecipa con il tuo video al casting del prossimo spot, e con la sola registrazione al sito concorri all’estrazione di un viaggio a New York”.
Uno schema che inizia ad apparire classico, essendo ormai numerose le iniziative “user-generated“, in cui sono i consumatori a creare (o a contribuire a creare) la comunicazione, ma tuttora di grande richiamo.
Con un traino televisivo così forte - in questo caso particolare - è lecito aspettarsi un enorme successo (ad oggi sono caricati sul sito 993 video, navigabili con ricerca avanzata per città o nickname), anche grazie a un’azione parallela sul territorio, con appuntamenti in tutta Italia, per le sessioni di casting “dal vivo”.
Corredano il sito desktop, sfondi ed emoticons per computer e telefonino.
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