Archivio per la categoria ‘blog’

Cantine Ferrari.

Settembre 21, 2008

Dopo aver letto il blog Ferrari, online dal marzo 2007, sono andato a vedere cos’è un blog aziendale, secondo l’enciclopedia Wikipedia:

corporate blog o blog aziendale - Il blog tenuto da uno o più dipendenti di una azienda: una voce più informale rispetto al sito internet. I blogger sono tenuti a rispettare un codice aziendale, ma i blog aziendali sono spesso visitati per la semplicità e l’immediatezza delle informazioni che vi si trovano.

Ok, mi ricordavo bene.

No perché, leggendo il blog della casa che produce quelle favolose bollicine ho pensato che potesse essere diventato, a mia insaputa:

corporate blog o blog aziendale - Una curata e ordinata serie di notizie riguardanti l’azienda e/o i suoi prodotti ed occasionalmente la pianificazione pubblicitaria, redatte nella tradizionale buona forma del comunicato stampa. Gli articoli di cui si compone - in italiano corretto e firmati con il semplice nome dell’azienda o del marchio, quindi non riconducibili ad alcuna persona - sono aperti ai commenti, mentre nelle dotazioni accessorie possono figurare un archivio degli articoli, un motore di ricerca, un feed rss e null’altro.

Adesso vado a ricontrollare anche le best practices del wine blogging per il marketing…

We@bank (Gruppo Banca Popolare di Milano).

Settembre 9, 2008

Che una banca si metta all’ascolto è una notizia che mi piace sempre.

Ho quindi scorso con piacere e curiosità i molti post (quasi uno al giorno) che arricchiscono il blog In soldoni, ho ascoltato i podcast di Radio Webank, ho spulciato tutte le categorie del sito, riportate in modo ordinato e user-friendly in home page (le cito: sicurezza, tecnologia, trading e investimenti, tassi, immobiliare, carte di pagamento, credito al consumo, risparmio, varie).

Però mentre leggevo, guardavo e ascoltavo, mi nasceva qualche dubbio.

Mi spiego.

Tempo fa, diciamo un anno fa, i corporate blog in Italia erano ancora pochi e strani. In questi mesi c’è stato il boom, e mi sembra evidente come un numero sempre crescente di italiani si rivolga a internet per ascoltare conversazioni cui partecipano le aziende.

Anche per capire cosa scegliere, cosa comprare.

Con l’ingrossarsi di questo fenomeno, le soglie di coinvolgimento per esser creduti/seguiti si sono alzate. Chi naviga in cerca di informazioni è sempre più smaliziato.

Per logica, più conversazioni frequento, più smaliziato divento.

Allora - tornando al blog In Soldoni - forse il podcast con il manager di turno che… legge da un foglio le risposte all’intervistatore (si sente benissimo, purtroppo) rischia la sua credibilità, perché è probabile che chi lo ascolta abbia già sentito in rete manager parlare spontaneamente

Sto cercando di dire che l’autenticità delle voci può fare la differenza, anche se non è necessariamente sintomo di malafede (che male c’è a leggere un’intervista preparata prima? nessuno, però se stai facendo finta di essere spontaneo, bello non è… sentire il cliente che parla con il call center durante l’intervista per capire cosa intendo).

Insomma: ok, il compitino 2.0 è fatto, ed è meglio che niente.

Però, da una internet company online da 9 anni mi sarei aspettato una vera conversazione, dove:

- so chi mi sta parlando (tutti sanno che non si parla con gli sconosciuti ;-))

- le parti promozionali non sono la maggior parte dei contenuti fissi

- i link sono visibili (sembra incredibile, ma i link non sono sottolineati, quindi diventano invisibili)

E mi spiace, perché di blog aziendali con un post al giorno non se ne vedono poi tanti…

Comunicazione di servizio. Pausa estiva.

Luglio 16, 2008

Dopo 80 post in 10 mesi di attività, Aziende con le Orecchie sospende le pubblicazioni per qualche settimana, in corrispondenza del periodo estivo.

Gli aggiornamenti riprenderanno in settembre.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che frequentano regolarmente il sito, fornendomi la motivazione a continuare questo lavoro che - lo ricordo - è svolto in totale autonomia e indipendenza.