Edison.

E’ online da oggi il nuovo blog di Edison, uno strumento innovativo e al tempo stesso semplice, che vuol essere un canale diretto di comunicazione fra Edison e la comunità Internet.

Questo l’incipit del primo post di Edison Blog, che prosegue poi indicando alcuni temi (risparmio energetico, fonti rinnovabili, cambiamenti climatici, ed anche le nazionali di rugby e pallavolo, sponsorizzate dall’azienda), per chiudere in questo modo:

Ma perché un blog aziendale? Perché riteniamo che le aziende debbano mettersi a disposizione dei loro interlocutori in modo semplice, trasparente e aperto ai suggerimenti, in modo tale da sviluppare un rapporto di reciproca collaborazione.

Parola del responsabile comunicazioni esterne Andrea Prandi.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice, e non c’è dubbio che questa introduzione ci fa ben sperare.

Il primo impatto con il sito è di eleganza rarefatta: un bell’header verde con-bimba-che-tiene-girandola-arcobaleno ci dice che siamo dalla parte dei buoni, e va bene.

I temi trattati nei vari post sono senz’altro di grande interesse, per chiunque senta un minimo di responsabilità verso l’ambiente, e talvolta anche singolari (Energofascismo), ma… mancano tante cose che forse impediscono alla conversazione di decollare un po’.

Non so se si tratti di una fase inziale/sperimentale, il fatto è che non ci sono proprio alcuni strumenti che definirei “basici”: l’elenco argomenti e conseguenti tags sotto gli articoli, la possibilità di isolare un post (ora sono tutti sulla stessa, lunga pagina), qualche link che non sia… mamma Edison, attualmente l’unico (!), magari una presentazione di chi scrive…

Ma ciò di cui si sente davvero l’assenza – e lo dico con dispacere perché quel post iniziale mi aveva conquistato – è un po’ di passione, di autentica partecipazione, cosa che si può manifestare in vari modi, anche dotando il sito di quelle cose che invitano a partecipare.

Non so, è come se invitassi un’amico per una chiacchierata e lo ricevessi in un ambiente spoglio, senza nemmemo una sedia, e mi rivolgessi a lui tenendolo sulla porta. Difficile conversare così…

Ma non perdiamo la speranza, in fondo l’entusiasmo è una forma di energia assolutamente ecosostenibile, non c’è dubbio che presto verrà scoperta anche da Edison…

Fonte: Pandemia.

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