Microsoft Italia.

32 blogger interni alla sede italiana del colosso di Redmond, già 11 post in pochi giorni, un’apertura al dialogo davvero notevole, cui tutta la blogosfera sta già dando molta attenzione.

Siamo in un settore – la tecnologia – dove le attività online rivestono tradizionalmente molto interesse e sono per certi versi più scontate, ma il blog Mclips di Microsoft Italia parte già con un’impostazione del tutto degna di nota, al di là del settore di appartenenza.

La scelta caratterizzante, a mio parere, è quella di dare voce a tutti i dipendenti che lo desiderino (32 su quasi 900, finora, coloro che hanno aderito al blog), in ossequio al principio “diamo voce anche a chi non ha voglia/tempo/interesse di aprire il proprio blog, perché anche loro posso avere cose interessanti da dirci”.

Da notare che molti blogger interni hanno anche il proprio blog personale, che compare regolarmente in blogroll.

[Un dato di riferimento, che lascia capire a che dimensioni può arrivare il corporate blogging: i blogger interni in Microsoft USA sono circa 3.200 (da “Clear Blogging” di Bob Walsh, Apress, 2007)].

La Tag cloud parla di Opportunità lavoro (lodevole l’approccio social alla ricerca di personale) , Prodotti e Soluzioni, Windows Vista, Tempo libero.

Anche se è presto per dire quale strada prenderà il blog, a me sembra che i presupposti siano assolutamente buoni, e che la pluralità delle voci possa contribuire a quell’opera di umanizzazione e apertura di questo gigante del software così impopolare in passato, e così crescentemente amato dalla blogosfera, a partire dal famoso caso Scobleizer.

Per me è impossibile, infatti, non ricollegare Mclips al famoso blog, scritto da Robert Scoble internamente a Microsoft intorno al 2003, che ha iniziato questo processo, mettendo tra l’altro le basi del bestseller sul corporate blogging “Naked Conversations” (memorabile, nel blog, la sua “lettera a Bill Gates” del 19 dicembre 2004, per stimolarlo a sviluppare l’anti-iPod, dove la terza riga recita: open source the product development…)

Entrando nello specifico, decisamente divertente il video sull’ultimo giorno di Bill Gates al lavoro, dove lo vediamo alle prese con una improbabile quanto esilarante ricerca di nuova occupazione, mentre appare un po’ rigido qualche altro filmato, dove ho avuto l’impressione di un linguaggio un po’ aziendalese. Ma sorridiamo di nuovo con The Lone Server, tragicomico videoracconto dell’ultimo server Windows 2003 in circolazione.

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